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lunedì 30 luglio 2012

Andy Kehoe

Oh my! I completely fall in love with Andy Kehoe's style. 
As you already know I have a soft spot for anything is concerned with the wonderful and dark creatures of the forest. There is something in his art that reminds me the imaginary world of Hayao Miyazaki and Maurice Sendak. Anyway nobody can fill their shoes but I appreciate the Andy's style and the feelings that can arouse. 
I look up to him because Andy has a dab hand at painting! Among all his pictures I really like the "Together at the Threshold" one. The reason is easy: because he painted and dedicated the artworks to his future wife. Awwww! 
Well I hope to dream tonight a lot of weirdo cats, horned spirits and fairy forests. 

Andy Kehoe website http://andykehoe.net

Summoning the Dusken Wanderer 
Summoning the Dusken Wanderer
 Mutual Enchantment 
Mutual Enchantment 
Companion 
Companion
 Deep Wanderer 
Deep Wanderer
 Together at the Threshold 
Together at the Threshold
  

Ci risiamo, sono mi sono invaghita di un nuovo pittore: Andy Kehoe. 
Come ormai saprete adoro tutto ciò che richiama il mondo misterioso e oscuro della foresta (creature annesse) e quindi è stato logico l'essere stata attratta dal suo stile. 
C'è qualcosa nel suo stile che mi ricorda l'immaginario di Hayao Miyazaki e di Maurice Sendak. Ovviamente nessuno può competere con loro ma in ogni caso apprezzo il suo stile e i ricordi che richiama alla mente.
In definitiva lo ammiro! 
Tra tutti i suoi meravigliosi dipinti quello che più amo è "Together at the Threshold" (ovvero "Insieme alla soglia di...") per il semplice motivo di essere stato dipinto per accompagnare l'artista durante la proposta di matrimonio alla sua storica fidanzata (poi le cose non andranno esattamente in questo senso però il progetto iniziale era quello). 
Bene, stasera spero di sognare tanti gatti misteriosi, foreste fatate e spiriti della natura. 

 Andy Kehoe website http://andykehoe.net

domenica 25 settembre 2011

Crochet, colors and Aldo Lanzini

Sono pochi gli artisti che riescono a elevare l'arte del crochet alla sfera dell'"Arte" (sopratutto a penetrare quella un po' snob contemporanea che va per la maggiore).
Chi non è immerso nell'artigianato - e intendo quello vero, fatto di attenzione per i dettagli e tanta tanta pazienza - guarda con aria stupita e incredula le meraviglie che l'artista un piccolo attrezzo come l'ago per crochet può creare se supportato da fervida fantasia e passione. Spesso si dimentica che in un'epoca veloce e poco manuale come la nostra, le creazioni artigianali sono ancora fermamente legate al tempo di lavorazione e alla pazienza di chi si destreggia.
Mi piace guardare con cura i lavori, notare le cuciture, leggere le trame e apprezzare il suono dei filati e dei tessuti sotto le mani.
Da poco mi sono appassionata a un artista italiano Aldo Lanzini (classe '68) che ha saputo portare le sue creazioni a livelli internazionali. Di lui ho subito apprezzato il senso di stratificazione che si può notare nelle sue opere/machere. Attraverso la sovrapposizione delle trame crea una opera tridimensionale imprevedibile e inscindibile. Senza parafrasare oltre la sua opera vi lascio gustare le immagini dei suoi lavori.







Aldo Lanzini (italian artist, born in the 1968) uses threads, ribbons, felt and wool to make outrageous yet pretty works - psychedelic masks, eccentric body pieces, sculptures and charming stuffed aliens. I love his gorgeous art whose crochet and knitwear is an erupting fantasy of color.


Look at his interview!

martedì 19 luglio 2011

Rijswijk Textile Biennial 2011

A Venezia c'è la Biennale del vetro, dell'arte contemporanea, del teatro e dell'architettura.
Per visitare la Biennale dell'arte tessile contemporanea, invece, si deve volare fino al Museo Rijswijk, nell'omonima città belga, dove fino all'11 Settembre sarà ospitata la Textile Biennial 2011.
La Biennale è al suo secondo anno di vita e sono certa che negli anni futuri si arricchirà di nuove e importanti presenze.
Vorreste partecipare? In fondo al post troverete le indicazioni per candidarvi all'edizione 2013!



Dorothee van Biesen, Cross-stich&violence 1, 2008, mixed textile media.

Barbara Polderman, Family, 2009, mixed textile media, 200 x 93 x 245 cm.

Erin Endicott, Sutra 14, hand embroidery on vintage cotton.

Museum Rijswijk will be mounting the second Rijswijk Textile Biennial from 7 June until 11 September 2011.

Nothing is quite what it seems. An exquisitely woven wall hanging with holes burned in it? Knuckle-dusters and skeletons made of satin? Images embroidered on porcelain? This is just a small selection of the work by twenty artists who use textiles as a means of communication. Who says knitting, embroidery and crocheting are traditional and passé? The artists toy with this stuffy image in order to set the viewer on the wrong track.
Their work closely follows current developments in the arts, making critical but also humorous statements about politics, identity, origin and sexuality.
Photo Courtesy of the Museum Rijswijk, Netherlands.
Call to artists for Rijswijk Textile Biennial 2013:

The next Rijswijk Textile Biennial will be organized in the summer of 2013. If you would like to participate, please send us a cd-rom with pictures of your recent artworks and a curriculum vitae in English before August 30, 2012. Please send it to:

Museum Rijswijk
Rijswijk Textile Biennial 2013
Herenstraat 672282 BR Rijswijk
Netherlands

domenica 3 luglio 2011

Tim Burton across his genius


Fino alla fine di Ottobre presso il Los Angeles County Museum of Art sarà possibile ammirare una gloriosa retrospettiva su Tim Burton, per poter esplorare l'intero universo del suo lavoro creativo come regista, artista, illustratore, fotografo e scrittore.
La mostra raccoglie oltre settecento disegni, dipinti, fotografie, storyboards, pupazzi, artworks e costumi. Inoltre saranno visibili al pubblico i suoi progetti personali meno conosciuti e più intimi. Molti di questi oggetti provengono dall'archivio personale dell'artista, così come da archivi e collezioni private di collaboratori di Burton. Centinaia di opere d'arte mai esposte prima d'ora e schizzi saranno affiancati da una selezione di manifesti di film accompagnati da musiche composte per la mostra da parte di Danny Elfman collaboratore di lunga data di Burton.
Se avessi un biglietto aereo per Los Angeles la visiterei volentieri ;)
Sito: Lacma.org





The Los Angeles County Museum of Art presents a major retrospective exploring the full range of Tim Burton's creative work, both as a film director and as an artist, illustrator, photographer, and writer.The exhibition brings together over 700 drawings, paintings, photographs, moving-image works, storyboards, puppets, concept artworks, maquettes, costumes, and cinematic ephemera, including art from a number of unrealized and little-known personal projects.
Many of these objects come from the artist's own archive, as well as from studio archives and private collections of Burton's collaborators. Hundreds of never-before-exhibited artworks and sketches will be joined by a selection of film posters accompanied by music composed for the exhibition by Burton's longtime collaborator Danny Elfman.
If I had a ticket to Los Angeles immediately I'll go to visit the exhibition.

Resnick Pavilion
May 29, 2011–October 31, 2011
Lacma - Los Angeles USA

giovedì 23 giugno 2011

Biennale di Venezia zoom on San Stae

Questo post è dedicato alle esposizioni della 54esima Biennale di Venezia nella zona di Campo San Stae.
Per raggiungere San Stae, partendo dalla stazione, potete prendere il vaporetto e scendere a San Stae con la Linea 1 oppure fare una bella passeggiata passando da Campo San Giacomo e presa la direzione per il vaporetto, dopo aver imboccato un paio di calli raggiungerete Campo di San Stae.

Appena giunti in Campo San Stae sarà impossibile non notare l'istallazione di Oksana Mas dal titolo Post-vs-Proto-Renaissance del padiglione ucraino.
oksana

Se da lontano potevate scorgere sui tre pannelli dei volti, vi sorprenderete nello scoprire di che cosa sono composti.

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Si, non vi state sbagliando! Di fronte a voi giacciono uova di legno colorate!
Un passo indietro però per capire l'opera: il riferimento iconografico è il polittico Il giardino del paradiso dei fratelli Van Eyck, artisti del Rinascimento fiammingo, da cui l'artista ha asportato e ingigantito dei dettagli.
Partendo dalla tradizione ucraina dei krasheki ovvero quella di decorare uova di legno con motivi pasquali, l'artista ha dato da dipingere a gente di tutto il mondo queste uova chiedendo di disegnare i simboli del male e del peccato. Nonostante le uova rappresentino il male, i vizi, i peccati e le soffernze, l'uso stesso di queste forme sono spie di una possibile redenzione e di un desiderio di purezza.
L'opera di Oksana Mas continua con altri tre pannelli e altri dettagli nella chiesa di San Fantin.

Sanstae

Ora andiamo a fare un giro all'interno della settecentesca chiesa di San Stae (contrazione veneziana di Sant'Eustachio) che si affaccia sul Canal Grande. All'interno troverete l'allestimento del progetto ucraino Apiary. Drums of the Destiny.

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L'istallazione è dedicata all'antropologo e sociologo ucraino Peter Prokopovych, che nel 1848 ideò la struttura delle arnie. Nei suoi scritti si trovano riferimenti al parallelo tra umani e sciame d'api. Come le api sopravvivono producendo miele, così gli umani dovrebbero creare un modello di società teso a un fine superiore, abolendo la violenza e l'aggressione.
Lungo la navata sono sospesi alveari formato da riproduzioni fotografiche a "tamburi del destino". Il visitatore è così portato a partecipare alla dimensione dell'arnia/chiesa.
Soprattutto ho apprezzato il concetto legato all'essenza della donna. L'arnia è retta dalla figura femminile dell'ape regina e così la donna deve essere il tramite di una nuova cultura, custode dei valori e di saperi. A volte mi sento un'ape!

scoletta
Usciti dalla chiesa di San Stae ci basterà fare pochi passi a destra per trovarci davanti alla Scoletta dei Battioro e Tiaroro. Nella piccola sede settecentesca, una volta sede della Scuola dei Tiaroro che riducevano l'oro in fili e dei Battioro che battevano lamine d'oro fino a renderle sottilissime, è organizzata la mostra fotografica personale dell'artista taiwanese Hsieh Chun-Te intitolata Le Festin de Chun-Te.

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Raw è il nome della serie di fotografie tutte ambientate nella zona attorno alla città di Sanchong.
Il genere a cui appartengono è il staged photograhpy, ovvero la messa in scena studiata di pose e gesti, diciamo l'opposto dello stacco di reportage.

Ora seguite la via Santa Croce fino al numero 1882 e vi troverete davanti a Palazzo Carminati, normalmente scuola media, in via eccezionale durante la Biennale sede del padiglione della Repubblica di Bulgaria intitolata Bound of Generation.
Dall'androne fino al primo piano sono esposte opere di artisti bulgari che rielaborano le tradizioni del loro paese.

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bulgaria_case

Il tour per oggi è finito, vi aspetto al prossimo appuntamento (= post) per il giro della 54° Biennale d'arte di Venezia e spero di avervi stimolato e incuriosito.



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