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domenica 23 settembre 2012

The last day of summer in Brighton

Brighton! I've never been there before and I really liked this town with the Pier, the seaside, grand buildings and the Lanes because it doesn't look like a classical English town. 
There was a perfect weather, warm, bright, but with a cool breeze to keep things dry, we called it the last day of summer, in fact while I'm writing it's raining outside...welcome Autumn!

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Gitarella a Brighton ieri, che dire? Era la prima volta che la visitavo e devo dire che mi ha piacevolmente colpito per il Pier, la spiaggia, gli hotel super snob e i Lanes che assomigliano ai caruggi genovesi, dove la cosa più facile è perdersi. Tutti questi elementi la rendono una città molto particolare e ben lontana dal classico impianto inglese fatto da una strada principale con tutti i soliti negozi internazionali: si respira invece un'aria particolare. 
Qui ad ogni angolo si possono incontrare "orde" di scolaresche italiane dove i ragazzi vengono richiamati dalla movida del sabato pomeriggio inglese, fatta di tappa al fish'n'chips e dolcetti in vendita ai "baracchini" sul Pier. 
Il tempo poi era perfetto, sole e cielo limpido accompagnato dalla solita brezza marina. Posso dire che è stato l'ultimo giorno d'estate infatti mentre scrivo impazza una bella pioggia fuori...benvenuto autunno.

mercoledì 28 marzo 2012

Spring in Italy

Oggi riparto per la casetta inglese dopo un breve ritorno nel mio amato paesino sul Lago di Como.
Qui la primavera è già sbocciata con fiori, colori e temperature molto piacevoli.
Ho rivisto la mia famiglia, i miei amati cagnolini e le mie amichette strette.
Ora si ritorna in Britain pero ;)

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Today I'll come back in England after a short visit to my beloved lil town on Lake Como.
In Italy the spring is sprung with flowers, colors and a very pleasant temperatures.
I saw my family, my beloved dogs and my best friends. Now it's time return to Britain ;)

lunedì 5 marzo 2012

Isle of Wight

Quando si decide di fare una scampagnata sull'Isola di Wight bisogna tener ben presente che il tempo può cambiare nel giro di 5 minuti. Bene, domenica abbiamo potuto testare il selvaggio tempo inglese tra pioggia, neve (!), sole, vento, grandine (!) e poi ancora sole. 
I paesini dell'isola sono davvero incantevoli tra cottages e distese verdi, inoltre è un piacere sfrecciare in macchina sulle strade di costa ammirando il paesaggio circostante. 
Col traghetto siamo partiti da Fishbourne e abbiamo fatto tappa al mulino settecentesco di Bembridge (tra l'altro è stata la prima volta che ammiravo un mulino a vento vero!). Abbiamo poi percorso la Military Road in macchina, una stradina che segue a filo la costa a strapiombo sul mare e complice il bel tempo ci siamo fermati a fotografare gli scorci più belli. 
Immancabile è la visita ai "The needles", le tre guglie in roccia e gesso che rappresentano il simbolo dell'isola. Per raggiungerle abbiamo lasciato la macchina al Album Bay e abbiamo poi seguito il ripido footpath che porta in cima alla scogliera. 
Meraviglioso! 

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When you decide to go for a picnic on the Isle of Wight please remember the weather can change within 5 minutes. 
Well, Sunday we tested the savage British weather between rain and snow (!), sun, wind, hail (!) and at last the sun again. The villages of the island are really lovely with thery cottages and the green fields, it's also a pleasure driving a car on the roads of the coast and admire the surrounding landscape. 
We arrived by ferry at Fishbourne and we stopped at eighteenth century Bembridge windmill(it was the first time that I admired a real windmill !). Then we followed the Military Road by car, a road that run along the coast overlooking the sea and with the good time we stopped to photograph the most beautiful point views. 
A visit to "The Needles" is a must, the three spiers of stone are the symbols of the island. To reach them we left the car at Album Bay and then we followed the footpath up to the cliff. 
Wonderful view! 

Listening Mogwai - Death Rays

lunedì 2 gennaio 2012

Dall'Italia all'Inghilterra

Eccomi qui a raccontarvi il mio pazzo viaggio in Uk con una Panda carichissima. 
Pochi dati: 1300km x 21 ore + 4 nazioni attraversate. 
Partenza 1 gennaio ore 11:00 da Colico, arrivo a Portsmouth alle 6:00 di mattina (5:00 ora inglese). 
Il viaggio è andato molto bene, nessuno c'ha fermato, pochissimo traffico ma dopo essere stata sveglia per 21 ore di fila sono ancora un po' intontita. Siamo partiti con un bel sole che ci ha accompagnato fino alla frontiera svizzera sul Lago di Como. Col pandino abbiamo attraversato tutta la Svizzera da Lugano a Basilea via San Gottardo. 
Dopo Basilea siamo entrati in Francia e qui è iniziato il pezzo più lungo e stancante del viaggio. Fino in Svizzera ci eravamo goduti il panorama ma con il calare del sole il viaggio in autostrada si è fatto davvero pesante. Tra l'altro siamo incappati in una tempesta di mare sulla strada per Calais: sono stati due minuti lunghissimi. Che ridere! 
Poi a Calais abbiamo preso il traghetto e finalmente siamo sbarcati a Dover. Sul traghetto abbiamo dormicchiato nonostante la musica della sala e un signorotto polacco che russava tantissimo.
Gli ultimi 200km prima di arrivare a Portsmouth sono stati davvero estremi, entrambi eravamo stanchissimi ma ci siamo fatti forza e abbiamo tirato fino a casa. Che gioia vedere da lontano la Spinnaker Tower alle sei di mattina. 
Nell'ultima foto infatti si vede quanto eravamo consumati! 

Oggi ho riposato ma questa settimana devo sistemare tutte le cose che abbiamo caricato in macchina.

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sabato 31 dicembre 2011

Time to move

Fedulab moves to UK. Oh Lord, I’m leaving tomorrow, one more sleep in Italy. Wish me luck, guys! The next time you hear from me, I’ll be in Portsmouth. Have an happy new year! ^_^ Pompey a Pompey ac Sewing machines wall

giovedì 8 dicembre 2011

Back again

Immigrata temporanea in Uk (di nuovo).
Torno a metà mese.

Back again in Uk (temporarily)

Stitch your ticket-love

martedì 22 novembre 2011

Green Portchester

Con il favore di un mite pomeriggio domenicale siamo andati a visitare il castello romano/normanno di Portchester nella baia di Portsmouth. Che dire? Siamo stati avvolti dal vivissimo verde dei prati che ben si sposava con il grigio delle rovine del castello.
Per salire sulla cima della torre abbiamo percorso le strettissime scale a spirale (che vertigini!) che ci hanno condotto sul tetto da dove abbiamo ammirato il panorama della baia inglese.
Così abbiamo passato una tranquilla domenica pomeriggio passeggiando tra ruderi e cottage.

Sito castello di Portchester

Portchester viewPortchester view and IPortchester cemeteryPortchester's wall castle and kuki Porchester Castle 1

On Sunday afternoon we visited the Portchester Castle in Hampshire, South East England. We fall in love with this spectacular site: in one small corner lies the medieval castle while in the corner opposite is a romanesque church.
We walked through green and greener fields...a lovely Sunday.
Anyway, enjoy the pictures!

Site Portchester castle

domenica 9 ottobre 2011

Portsmouth Southsea

Mi sono già innamorata della cittadina inglese di Portsmouth e soprattutto del quartiere di Southsea. Le strade sono piene di negozietti particolari e spesso mi capita di imbattermi nelle charity pottery che adoro. In più ci sono tantissimi mercatini in cui cercare oggetti particolari e cose fatte a mano. Si si si mi piace.
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I fall in love with Porstmouth and Southsea!

giovedì 23 giugno 2011

Biennale di Venezia zoom on San Stae

Questo post è dedicato alle esposizioni della 54esima Biennale di Venezia nella zona di Campo San Stae.
Per raggiungere San Stae, partendo dalla stazione, potete prendere il vaporetto e scendere a San Stae con la Linea 1 oppure fare una bella passeggiata passando da Campo San Giacomo e presa la direzione per il vaporetto, dopo aver imboccato un paio di calli raggiungerete Campo di San Stae.

Appena giunti in Campo San Stae sarà impossibile non notare l'istallazione di Oksana Mas dal titolo Post-vs-Proto-Renaissance del padiglione ucraino.
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Se da lontano potevate scorgere sui tre pannelli dei volti, vi sorprenderete nello scoprire di che cosa sono composti.

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Si, non vi state sbagliando! Di fronte a voi giacciono uova di legno colorate!
Un passo indietro però per capire l'opera: il riferimento iconografico è il polittico Il giardino del paradiso dei fratelli Van Eyck, artisti del Rinascimento fiammingo, da cui l'artista ha asportato e ingigantito dei dettagli.
Partendo dalla tradizione ucraina dei krasheki ovvero quella di decorare uova di legno con motivi pasquali, l'artista ha dato da dipingere a gente di tutto il mondo queste uova chiedendo di disegnare i simboli del male e del peccato. Nonostante le uova rappresentino il male, i vizi, i peccati e le soffernze, l'uso stesso di queste forme sono spie di una possibile redenzione e di un desiderio di purezza.
L'opera di Oksana Mas continua con altri tre pannelli e altri dettagli nella chiesa di San Fantin.

Sanstae

Ora andiamo a fare un giro all'interno della settecentesca chiesa di San Stae (contrazione veneziana di Sant'Eustachio) che si affaccia sul Canal Grande. All'interno troverete l'allestimento del progetto ucraino Apiary. Drums of the Destiny.

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L'istallazione è dedicata all'antropologo e sociologo ucraino Peter Prokopovych, che nel 1848 ideò la struttura delle arnie. Nei suoi scritti si trovano riferimenti al parallelo tra umani e sciame d'api. Come le api sopravvivono producendo miele, così gli umani dovrebbero creare un modello di società teso a un fine superiore, abolendo la violenza e l'aggressione.
Lungo la navata sono sospesi alveari formato da riproduzioni fotografiche a "tamburi del destino". Il visitatore è così portato a partecipare alla dimensione dell'arnia/chiesa.
Soprattutto ho apprezzato il concetto legato all'essenza della donna. L'arnia è retta dalla figura femminile dell'ape regina e così la donna deve essere il tramite di una nuova cultura, custode dei valori e di saperi. A volte mi sento un'ape!

scoletta
Usciti dalla chiesa di San Stae ci basterà fare pochi passi a destra per trovarci davanti alla Scoletta dei Battioro e Tiaroro. Nella piccola sede settecentesca, una volta sede della Scuola dei Tiaroro che riducevano l'oro in fili e dei Battioro che battevano lamine d'oro fino a renderle sottilissime, è organizzata la mostra fotografica personale dell'artista taiwanese Hsieh Chun-Te intitolata Le Festin de Chun-Te.

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Raw è il nome della serie di fotografie tutte ambientate nella zona attorno alla città di Sanchong.
Il genere a cui appartengono è il staged photograhpy, ovvero la messa in scena studiata di pose e gesti, diciamo l'opposto dello stacco di reportage.

Ora seguite la via Santa Croce fino al numero 1882 e vi troverete davanti a Palazzo Carminati, normalmente scuola media, in via eccezionale durante la Biennale sede del padiglione della Repubblica di Bulgaria intitolata Bound of Generation.
Dall'androne fino al primo piano sono esposte opere di artisti bulgari che rielaborano le tradizioni del loro paese.

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Il tour per oggi è finito, vi aspetto al prossimo appuntamento (= post) per il giro della 54° Biennale d'arte di Venezia e spero di avervi stimolato e incuriosito.



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